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:: Eolico: Italia terza in europa
L'Italia nel 2009 è salita al terzo posto in Europa nello sfruttamento dell'energia eolica, alle spalle di Germania e Spagna, con 4.845 MW di potenza complessiva installata, dei quali oltre 1.100 MW installati nel 2009 (+30%...

Milano, 14/06/2010

 
L'Italia nel 2009 è salita al terzo posto in Europa nello sfruttamento dell'energia eolica, alle spalle di Germania e Spagna, con 4.845 MW di potenza complessiva installata, dei quali oltre 1.100 MW installati nel 2009 (+30% rispetto al 2008), e 6,7 TWh di energia elettrica prodotta dal vento.
Questo quanto emerso a Roma in occasione del convegno "Agli Italiani piace eolica" promosso da APER GrandEolico, il Gruppo di Lavoro nato in seno ad APER, l'Associazione delle aziende Produttrici di Energie Rinnovabili, dove è stato presentato il rapporto 2009 sull'energia eolica in Italia.
Al convegno, moderato da Bruno Vespa, hanno partecipato Luciano Barra, Ministero dello Sviluppo Economico, l'On. Ermete Realacci, Responsabile Green Economy per il Partito Democratico, Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria Confindustria, Pieraldo Isolani, Responsabile Energia Adiconsum e Manuela Algeri, esperta di diritto Ambientale Rappresentanza Italiana Commissione Europea.

Dal rapporto sull'energia del vento in Italia elaborato dall'Associazione emerge inoltre che le regioni con una maggiore presenza di impianti si confermano la Puglia con 1.158 MW e la Sicilia con 1.116 MW, regione che si distingue per un tasso di crescita di circa 41% rispetto al 2008.
Nel quadro del convegno è stata presentata anche una ricerca condotta dall'Ispo del Prof. Renato Mannheimer, da cui risulta che l'80% degli italiani si mostra favorevole all'opportunità di sviluppare l'energia del vento nel nostro Paese, e il 75% ritiene che l'eolico possa essere volano di innovazione per l'Italia. "I dati che sono emersi dalla ricerca - dichiara Paolo Guaitamacchi di APER - sono confortanti e sostengono il nostro impegno a rafforzare la conoscenza e le informazioni sull'energia eolica, che rappresenta una delle poche fonti di energia davvero pulite".

"Il dato di crescita - ha affermato Carlo Durante di APER GrandEolico - associato alle informazioni derivanti dalla ricerca, è notevole: si conferma come l'eolico sia realmente simbolo di modernità e progresso. Politici e funzionari pubblici devono sentirsi confortati da questi dati: la scelta di investire sull'eolico è apprezzata dal largo pubblico".

Le altre principali evidenze emerse dalla Ricerca dell'Ispo sottolineano che gli italiani si ritengono informati sul tema delle energie rinnovabili. Tra queste, l'energia eolica in termini di notorietà è al secondo posto, solo dopo l'energia solare, con l'87% di intervistati che ha dichiarato di conoscerla. Gli uomini (93%) si dichiarano più informati rispetto alle donne (81%), e tra categorie maggiormente informate spiccano i giovani tra i 18 ed i 24 anni (94%), gli studenti (98%) e gli insegnanti (96%).
Anche se la maggioranza del campione sia consapevole dell'assenza di rischi per la salute (61%), dallo studio emerge che ci sia ancora poca informazione su molti temi fondamentali, come la resa energetica di un impianto, o la conoscenza delle direttive europee in materia di rinnovabili.

Inoltre tra la popolazione circolano informazioni spesso imprecise se non addirittura inesatte, come ad esempio la credenza che gli impianti eolici non funzionino bene perché sono spesso fermi, o che i parchi presenti in Italia godano di incentivi e finanziamenti da parte della Comunità Europea. Dallo studio emerge che oltre il 60% della popolazione ha visto un parco eolico e chi ha avuto questa esperienza, ne ha avuto un'impressione positiva. Infatti la maggioranza considera gli impianti visti "moderni"(85%) e "suggestivi" (58%) e non ritiene né che possano "rovinare il paesaggio" (69%) né che "siano rumorosi" (65%).

Tra chi abita nelle vicinanze di un impianto si ridimensionano leggermente le impressioni positive, che rimangono, comunque, condivise dalla maggioranza degli intervistati (il 75%, ad esempio, pensa siano moderni).

fonte: web

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