Conduttore e condutture sono termini
molto simili, spesso si confondono.
Il conduttore è solo una parte, anche se
fondamentale, di una conduttura, che,
secondo la definizione della norma CEI
64-8/2 è un “insieme costituito da uno
o più conduttori elettrici e dagli elementi
che assicurano il loro isolamento, il loro
supporto, il loro fissaggio e la loro eventuale
protezione meccanica”.
Una tipica conduttura è costituita dai cavi
elettrici unipolari e dai tubi protettivi che
li contengono; sono condutture anche i
condotti a sbarre.
Anche dei cavi multipolari con guaina,
senza armatura, fissati a parete con adeguati
supporti, costituiscono una conduttura,
se non sono previste sollecitazioni
meccaniche o di altro tipo.
Il conduttore è il principale elemento
costitutivo di un cavo elettrico; ce ne
possono essere tanti altri. Nella figura a
fianco vengono messi in evidenza i componenti
del cavo utilizzato per l’interconnessione
in corrente continua (HVDC) tra
la Sardegna e la Penisola Italiana Sapei.
I cavi elettrici per bassa tensione non
sono così complessi, oltre al conduttore,
in genere di rame ricotto non stagnato
(nudo), cui spetta il compito di condurre
la corrente elettrica, sono costituiti dai
seguenti elementi.Isolamento
E' costituito da un involucro
di materiale dielettrico estruso intorno
al conduttore; nel caso di cavi energia
per bassa tensione, si utilizza in genere
materiale termoplastico (es. PVC)
o elastomerico (es. EPR), estruso sull’insieme del conduttore e del
rivestimento isolante è definito
“anima”.
La caratteristica fondamentale di
un isolamento è l’elevata rigidità
dielettrica ma, in particolari tipi di
cavi, esso deve possedere anche
altre caratteristiche come, ad
esempio, l’attitudine a non propagare
la fiamma o quella di garantire,
sia pure per un tempo limitato,
la funzionalità del cavo sotto
l’azione diretta del fuoco.
Le Norme dei vari tipi di cavi
prescrivono, per ogni sezione di
conduttore, i valori medi e minimi
dello spessore isolante. Le caratteristiche
costruttive delle mescole
isolanti (nazionali ed europee) sono
riportate nella Norma CEI 20-11.
Questa raccoglie i Fogli di specifica
delle mescole elastomeriche e
termoplastiche usate negli isolanti
elettrici e nelle guaine protettive
dei cavi per energia. Nei Fogli di
specifica sono elencate sia le proprietà
fisiche di dette mescole che
i valori prescritti per tali proprietà
in relazione ai tipi ed agli usi delle
mescole stesse.
Riempitivo
E' il materiale con cui,
nei cavi multipolari, sono riempiti
gli interstizi tra le anime; non
ha alcuna funzione dielettrica o
meccanica; tuttavia, nei cavi non
propaganti l’incendio, contribuisce
in modo spesso determinante
all’ignifugazione degli stessi, cioè
alla loro capacità di resistere al
fuoco.
Schermo
è costituito da un
rivestimento metallico applicato
sull’insieme delle anime.
Può avere
una duplice funzione: garantire
una protezione rispetto ai contatti
accidentali con il cavo in tensione;
impedire l’ingresso di segnali
elettromagnetici spuri nei cavi
usati per la trasmissione di dati e
di comandi o, viceversa, in modo
da evitare che, in occasione di
eventi anomali come cortocircuiti,
sovratensioni, ecc., i cavi possano irradiare disturbi elettromagnetici
ai cavi per trasmissione di dati e
comandi posti in prossimità.
Armatura
E' un rivestimento metallico
applicato sull’insieme delle
anime che ha la funzione di proteggere
le stesse da azioni meccaniche
esterne particolarmente gravose
(urti, attacco di roditori, ecc.);
l’armatura può talvolta espletare
anche le funzioni di schermo.
è costituita da un’elica di fili o nastri
(generalmente d’acciaio) avvolti
sul riempitivo dei cavi multipolari
o sull’isolamento dei cavi unipolari;
quando si vuole mantenere un
buon grado di flessibilità del cavo,
si ricorre ad un’armatura a treccia
di fili.
Per le armature dei cavi
unipolari non si devono comunque
usare l’acciaio e altri materiali
magnetici, salvo che non si tratti di
cavi per corrente continua o che il
loro dimensionamento sia tale, in
relazione alla corrente alternata da
trasmettere, da evitare il prodursi
di un eccessivo riscaldamento o di
una eccessiva caduta di tensione
a causa dell’induzione elettromagnetica.
Guaina
E' generalmente costituita
da uno strato di materiale termoplastico
(per esempio PVC) o elastomerico applicato sull’insieme
delle anime, ha la funzione di proteggere
il cavo sia contro le azioni
meccaniche non particolarmente
gravose sia, talvolta, contro l’aggressione
da parte di agenti fisici
(ozono, raggi UV, ecc.) o chimici
(acidi, solventi, ecc.). Va ricordato
che la guaina ha anche l’importante
funzione di contenimento delle
anime durante il cortocircuito.
Oltre alla protezione del cavo dalle
azioni meccaniche e dalle aggressioni
fisico-chimiche esterne, la
guaina, in funzione del tipo di cavo,
può possedere ulteriori caratteristiche,
quali, ad esempio, grande flessibilità, alta resistenza all’abrasione
e alla lacerazione, alta ignifugazione,
basso o nullo contenuto
di alogeni, bassa emissione di fumi
e gas tossici e corrosivi, resistenza
agli idrocarburi, ecc.
Dimensionamento dei conduttori
Il dimensionamento di un conduttore
deve essere fatto in funzione
della corrente di impiego che
percorre il circuito (IB), del modo
di posa dei conduttori e del tipo di
conduttura da installare. Il dimensionamento
richiede anche la
conoscenza dei possibili percorsi,
e delle sollecitazioni esterne che
possono richiedere l’adozione di
eventuali fattori di riduzione della
portata dei cavi.
Per poter effettuare il calcolo
della corrente di impiego occorre
conoscere la potenza degli utilizzatori
elettrici alimentati, ed i loro
fattori di potenza di utilizzazione e
di contemporaneità.
Il dimensionamento di un conduttore
richiede, inoltre, la conoscenza:
dei valori di tensione nominale
di esercizio dell’impianto.
Per dimensionare un conduttore la
procedura completa è la seguente.
Si determina innanzi tutto la
corrente di impiego (IB), ossia la
corrente che si prevede debba
circolare nel conduttore, sulla base
delle potenze dei vari apparecchi
utilizzatori alimentati dal circuito
elettrico di cui il conduttore è parte
integrante.
Si sceglie il tipo di protezione dalle
sovracorrenti (fusibile o interruttore
automatico).
Si sceglie la corrente nominale
(In) del dispositivo di protezione
contro le sovracorrenti tenendo
presente l’eventuale declassamento
della corrente nominale se più
interruttori sono messi in opera a
contatto tra loro o racchiusi entro
lo stesso involucro (questo problema
è più sentito negli interruttori
di tipo “modulare” provvisti di relè termici realizzati con elementi
bimetallici).
Si determina in prima approssimazione
la sezione (S) del cavo sulla
base della sua portata (Iz) nella
condizione di posa prevista.
Si calcola la caduta di tensione del
conduttore e si verifica che rientri
nei valori prefissati.
Qualora il valore
fosse superiore occorre passare
ad una sezione del cavo superiore
e ricalcolare la caduta di tensìone
proseguendo sino al raggiungimento
del valore desiderato.
Si verifica che per la protezione
contro i sovraccarichi siano soddisfatte
le relazioni:
IB ≤ In ≤ IZ;
If ≤ 1,45 Iz
Dove le relazioni non fossero
soddisfatte si procederà alla scelta
di un conduttore di portata adeguata
fino al soddisfacimento delle
stesse.
Si determina il valore di (I2 t) energia
specifica lasciata passare dal
dispositivo di protezione, in caso
di cortocircuito, riferita al valore
della corrente presunta di corto
circuito nel punto di installazione
del dispositivo.
Si calcola (K2S2).
Si verifica che (I2 t) sia minore
o uguale di K2S2.

Qualora fosse
superiore si deve procedere
alla scelta di un cavo di sezione
superiore o provvisto di isolante
più pregiato (ad esempio cavi con
isolante in EPR invece che in PVC);
altra possibilità è quella di sostituire
il tipo di interruttore con un
altro di caratteristica adeguata (ad
esernpio utilizzando un interruttore
limitatore).
da Panorama Elettrico