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UE: dal 2019 SOLO edifici a impatto zero
modifiche alla direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia
Europa sempre più a favore dell'efficienza energetica. Nella giornata odierna il Parlamento Europeo, con 549 voti a favore, 51 contrari e 26 astenuti ha votato una modifica alla
Direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico
in campo edilizio. |
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Milano, 24 Aprile
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La
Comunità Europea ritiene prioritario un miglioramento
dell'efficienza energetica degli edifici. Secondo
gli studi del Comitato preposto, attualmente gli edifici dell’Unione Europea assorbono il 40% dei consumi totali di energia e il 50% del gas, fonti importate da
altri Paesi.
Nella giornata di oggi il Parlamento Europeo ha
promosso, con largo consenso, una modifica alla
Direttiva CE/91/2002, sul rendimento energetico degli
edifici.
Secondo il nuovo documento, composto numerosi emendamenti formulati come
linee guida o proposte, gli edifici sul suolo comunitario realizzati dopo il 31 dicembre 2018 dovranno
essere ad "impatto zero". Dovranno cioè produrre da fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano. Si e'voluto
inoltre mettere l'accento sulla funzione guida degli edifici pubblici. Questi ultimi, vecchi o nuovi che siano, dovranno applicare i requisiti richiesti dalla direttiva per realizzare immobili a consumo zero energia entro il 2015,
in anticipo rispetto a tutti gli altri tipi di edifici.
E' prevista anche l'eliminazione dello studio di fattibilita', prima obbligatorio, sull'uso delle rinnovabili negli immobili.
Entro il 30 giugno 2011 gli stati Europei dovranno predisporre piani d'azione nazionali contenenti gli strumenti finanziari per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come prestiti agevolati, incentivi fiscali e disposizioni riguardanti i fornitori di energia. impegna a trovare
meccanismi di incentivazione entro il 31 marzo dell'anno
prossimo.
La nuova direttiva interessa tutti i fabbricati, comprese le abitazioni utilizzate per meno di quattro mesi all’anno.
Nel documento modificato l’obbligo sussisteva solo per i
fabbricati con superficie abitabile di oltre 1000 metri quadri.
Esclusi dall’adeguamento solo gli edifici religiosi e agricoli, le strutture temporanee usate per meno di 18 mesi e i palazzi storici protetti. I nuovi standard si applicheranno a tutte le componenti, inclusi
gli impianti energetici, le finestre, le caldaie, i sistemi di isolamento
riscaldamento e raffrescamento, con possibilità di estendersi anche ai contatori intelligenti.
In Italia il recepimento della Direttiva
sull'efficienza energetica in edilizia è iniziato con il DL 192/2005, modificato l’anno successivo dal D.lgs.
311/2006. I decreti attuativi sono arrivati solo l'anno
scorso. Il Governo potrebbe decidere di includere il recepimento delle norme europee in materia di risparmio energetico e tutela ambientale tra gli incentivi per l’efficienza energetica del Piano Casa,
in discussione la settimana prossima (giovedì 30) al
Consiglio dei Ministri.
La Redazione
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Download direttiva CE .pdf - 130 kB |
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