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Dispositivi di protezione individuale
MANUTENZIONE ELETTRICA Conservazione e uso di utensili, attrezzi ed apparecchi in dotazione. I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
sono soggetti alle seguenti prescrizioni di legge: -
Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626 "Attuazione
delle direttive riguardanti il miglioramento della
sicurezza |
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PanEL n.10 - dicembre 1998
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I
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sono
soggetti alle seguenti prescrizioni di legge:
- Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626
"Attuazione delle direttive ... riguardanti il
miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro" (modificato dal Decreto
Legislativo 19 marzo 1996, n. 242 e decreti attuativi):
Titolo IV articoli da 40 a 46; allegato IV e allegato V;
- Decreto Legislativo 4 dicembre 1992, n. 475
"Attuazione della direttiva ... in materia di
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative ai dispositivi di protezione individuale".
Gli addetti alla manutenzione di macchine,
apparecchiature ed impianti elettrici, secondo la
formazione, l'addestramento e le istruzioni ricevute,
devono impiegare i dispositivi di protezione individuale
(DPI) e collettiva nonché gli utensili, gli attrezzi, e
gli apparecchi loro forniti.
Gli addetti alla installazione e manutenzione di
macchine, apparecchiature ed impianti elettrici, secondo
la formazione, l'addestramento e le istruzioni ricevute
devono conservare con cura i dispositivi di protezione
individuale (DPI) e collettiva nonché gli utensili, gli
attrezzi, e gli apparecchi loro forniti, usarli
correttamente e controllarli prima dell' uso. Gli
addetti, inoltre, sono tenuti a non usare tali
dispositivi se riscontrano difetti, devono segnalare al
preposto gli eventuali difetti riscontrati e sono tenuti
ad inviarli alla verifica periodica programmata, quando
prevista.
Controlli prima dell'uso
Dovranno essere controllati prima dell' uso per
accertarne l'integrità:
- i dispositivi di protezione individuale (DPI) e
collettiva, con diligente attenzione ai guanti isolanti
per individuare eventuali perforazioni, mediante
gonfiatura (soffiando aria con l'apposito dispositivo o
con la bocca);
- le connessioni e l'isolamento dei cavi di
alimentazione degli utensili ed apparecchi elettrici, le
prolunghe e le prese a spina;
- gli utensili, gli apparecchi (quali trasformatori di
isolamento o di sicurezza, lampade portatili, saldatori.
ecc.);
- gli attrezzi isolati.
Il controllo prima dell'uso dovrà essere effettuato con
esame a vista.
Dovranno essere osservate le istruzioni per la
conservazione, l'uso e la manutenzione fornite dai
costruttori e/o le disposizioni aziendali.
Quando si usano
I DPI, come recita l'art. 41 del Decreto Legislativo
626/94 devono essere impiegati quando i rischi non
possono essere evitati o sufficientemente ridotti da
misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione
collettiva, da misure, metodi o procedimenti di
riorganizzazione del lavoro.
La modalità consigliata è quella che prevede la
scomposizione del lavoro in fasi elementari compiute,
individuando per ciascuna di esse: i mezzi operativi più
idonei i tempi di esecuzione; gli operatori
(specialmente in relazione alle loro capacità), i rischi
connessi e le misure di prevenzione e/o di protezione da
adottare. Va da se che questa modalità porta ad un
approfondimento della conoscenza del lavoro, con
conseguente arricchimento della professionalità ed
incremento della produttività nonché della positiva
immagine di efficienza aziendale. I contenuti del metodo
di lavoro costituiranno un fattore basilare della
valutazione dei rischi e/o dei piani di sicurezza.
I dati rilevati dalle verifiche effettuate dagli organi
di controllo (ASL - Unità operativa tutela salute luoghi
di lavoro) e le statistiche INAIL, ci evidenziano che il
70% degli infortuni è imputabile a fattori
organizzativi: metodi di lavoro adottati, modalità,
procedure operative e comportamenti. I provvedimenti
tecnici, ancorché siano ineludibili in forza degli
obblighi di legge, sono ampiamente insufficienti.
Si manifesta perciò un ulteriore fattore di opportunità
per investire nello studio ed elaborazione delle più
adeguate metodologie di lavoro e nella formazione (sulla
quale ci siamo intrattenuti con l'art. 5 pubblicato sul
numero 8 / ottobre '98 di Panorama Elettrico), in grado
di sostenere un rapporto costi/benefici decisamente
positivo.
Un ulteriore vantaggio potrebbe derivare dagli incentivi
(riduzione dei premi INAIL prestiti a tassi agevolati,
sconti fiscali, ecc.) che gli enti istituzionali
preposti, hanno allo studio per favorire investimenti a
favore della sicurezza, specificatamente indirizzati
alle piccole e medie aziende per le attività di
formazione, di riorganizzazione e di miglioramento delle
procedure operative.
Autori:
per. ind. Giancarlo Colombo
coordinatore attività di prevenzione, specialista di
sicurezza.
per. ind. Luigi Muzzini
componente comitati CEI SC 64D e 64M.
per. ind. Silvano Scotti
Resp. Servizio Elettrico Austin Italia SpA
Componente comitati CEI SC 64A, 64B, 64C, 64D..
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